Post

Laura Sciascia

Immagine
Carissimi amici, vi propongo un'intervista a Laura Sciascia, già ricercatrice di Storia Medievale all’Università di Palermo, ha pubblicato diverse edizioni di fonti documentarie e ha studiato la storia di famiglie della nobiltà medievale e delle città siciliane, la scrittura come specchio della società, la monarchia aragonese di Sicilia con particolare attenzione per il ruolo delle regine. Figlia di Leonardo Sciascia.
Parliamo di una delle sue ultime opere: "Tutte le donne del reame. Regine, dame,pedine è avventuriere nella Sicilia medievale". Quale ruolo ha avuto la figura femminile nella controversa Sicilia medievale? Cosa l'ha spinta parlare della donna del medioevo?Rispondo prima all’ultima domanda. Io sono cresciuta in un mondo di donne: in casa mia eravamo in sei: io, mia madre, mia sorella e tre prozie, sorelle di mio nonno. Soli uomini mio padre e il marito di una delle prozie. Attorno c’erano tante altre donne, parenti, amiche, colleghe di lavoro di mia madre…

Pomodoro a Belmonte Mezzagno

Immagine
Da Ode al pomodoro di Pablo Neruda: "E sopra il tavolo, nel mezzo dell’estate, il pomodoro, astro della terra, stella ricorrente e feconda, ci mostra le sue circonvoluzioni, i suoi canali, l’insigne pienezza e l’abbondanza senza ossa, senza corazza, senza squame né spine, ci offre il dono del suo colore focoso e la totalità della sua freschezza". Ebbene sì, Pablo Neruda cantore immortale dell'amore, dedico un ode al pomodoro, pomme d'amour definito anticamente dai francesi. Frutto importantissimo nella nostra alimentazione odierna, fino al 1540 era sconosciuto agli europei. Infatti è una bacca nativa della zona dell'America centrale, del Sudamerica e della parte meridionale dell'America Settentrionale. I primi ad intuirne l'uso alimentare del "Solanum lycopersicum" (questo il nome scientifico) furono gli aztechi; infatti, la salsa di pomodoro era parte integrante della loro cucina. La data del suo arrivo in Europa, come detto, è il 1540, quando il c…

Rischio idrogeologico a Belmonte Mezzagno

Immagine
Carissimi amici, l'episodio alluvionale capitato a Palermo il 15 luglio ha fatto sì che i tempi di pubblicazione di questo post si siano ridotti perché se quella bomba d'acqua si fosse concentrata su Belmonte Mezzagno i danni sarebbero stati nemmeno immaginabili. In questo post approfondiremo l'idrografia del torrente Landro ed esamineremo ciò che è successo nelle alluvioni del 2007 e nel 2009. Vi ricordo che questi approfondimenti sono stati possibili soltanto grazie all'intenso studio realizzato dall'Ing. Cristina Rita Mazzola durante la stesura della propria tesi.Idrografia del Torrente LandroIl Torrente Landro, che ha origine dai rilievi che circondano il paese di Belmonte Mezzagno ( M. Grifone, P.zzo Neviera, Pizzo Cervo, Cozzo Pomara e M. Frumento), ha come affluenti di destra idraulica, a monte, il torrenti Janselmo, più a valle i torrenti Casale e Pantaleo, mentre in sinistra idraulica il torrente Spatola e un canale che si origina dal Monte S. Caterina. Il …

Padre di Famiglia

Immagine
Carissimi amici, per motivi di tempo non potrò più pubblicare a puntate il racconto "Padre di famiglia". Però, chi vorrà finire di leggerlo, potrà farlo scaricando la versione integrale tramite questo link:https://drive.google.com/file/d/1vjXxlGPzQ65QTQ2Ad8UckmESZDK02e-b/view?usp=sharing

Contrade della campagna belmontese

Immagine
Cari amici, oggi faremo un breve viaggio nelle località di campagna a cui i belmontesi erano o sono ancora particolarmente legati. Cominceremo posizionando queste contrade per zone geografiche. Ho pensato di classificarle secondo la montagna che è nelle loro vicinanze, aggiungendo la classificazione Pianetto per le zone limitrofe ad esso. Dopo averle classificate cercheremo di scoprire l'origine dei nomi di alcune di esse.  Santa Caterina: Pitrusinu, Chianu a casa, Santa Catarina, Mannariceddi, Gibilirussi, Purtedda, Fortinu. Pizzo BelmonteVaddi Funni, Sarbaturi, Filici, Palummaru, Aria o parrinu, Janselmo, Iusu r'alia, Giarritedda, Purtedda i Palermu, Purtedda a paglia, Liuni, Billimunti, Vavusu russu, Purtedda i favazzi, Montagnoli: Muntagnoli, Cozzu i pumara, Mazzarca, Manca, Praca, Chianu a stuppa, Cura a vurpi, Vaddi 'o Pirainu. Bosco: Rutta i Giura, Savucu, Lannaru, Chianotta, Mantonacu, Cannizzola, Casali: Serra 'o Casali, Chianu Casali, Finucchiara, Omu mortu, Cozz…

Padre di famiglia; capitolo 4

Immagine
“Nonno… Vuoi un po’ d’acqua?” Mentre avanzava nel racconto, cominciò a stringersi il suo cuore, a tal punto che alcune lacrime ed un groppo alla gola gli impedirono di proseguire.  “No… no, non c’è bisogno” rispose asciugandosi gli occhi. “Papà, bevi un po’ se no difficilmente puoi continuare.”  Dopo aver bevuto, il Sergente riuscì a proseguire: “Dopo aver salutato il piccolo, Franco cominciò a correre verso il colle per raggiungere l’inizio della discesa che conduceva alle porte di Palermo. Giunto su, dopo essersi fermato qualche istante per riposare, prese la discesa a rotta di collo.  Zio Simone sobbalzò intuendo che era stato Franco a bussare violentemente al portone. «Ah, tu sei? Entra… entra pure!» esclamò lo zio, non riuscendo a celare la sua preoccupazione. «Da dove vieni, cos’è successo?»  «Sono rovinato… Zio, mi hanno incastrato…» stanco e affaticato com’era non riusciva nemmeno a parlare.  «Stai tranquillo, prendi fiato e dimmi che diamine è successo!»  “Franco prese fiato e comi…

Cappelle a Belmonte Mezzagno

Immagine
Se c'è un metro per misurare la devozione popolare di un territorio, è senz'altro la presenza di cappelle votive al suo interno. Belmonte, come vedete dalle foto in basso, vive fortemente tale tradizione, numerose, infatti, sono le cappelle presenti nel territorio comunale; si comincia da quella del Sacro Cuore di Gesù e da quella chiamata "ru Santu Patri": san Francesco di Paola, che insieme a quella di Santa Rosalia sono le più antiche. Continuando a citarle, proseguiamo con l'Addolorata,la Madonna col bambino, San Giuseppe, la Madonna del Carmelo, la Virgo Fidelis, il Cuore di Gesù, la Madonna di Fatima, Santa Rosalia, la Sacra Famiglia e per concludere la Natività, realizzata nel 2018 in ricordo del presepe vivente: "Il sogno di Maria". Le cappelle, nel nostro territorio, erano molte di più, purtroppo alcune sono state rimosse soprattutto in via Papa Giovanni XXIII. Dovete pensare che una volta il paese era molto più piccolo, la Chiesa delle Anime Sa…