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Emigrazione a Belmonte

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Cari amici, è maturo il tempo di occuparci dei belmontesi che tra la fine dell'Ottocento e gli inizi del Novecento decisero di lasciare il loro paese, per cercare fortuna fuori dall'Italia. I motivi che li spinsero a partire sono da ricercare nella crisi economica che segui l'unificazione d'Italia del 1861, tale crisi nacque da un notevole aumento demografico. Questo portò ad una serie di insurrezioni popolari dovute anche all'incomprensione e l'indifferenza della nuova classe dirigente, per la nuova popolazione da loro amministrata,  l'aumento delle tasse e dei prezzi di beni di prima necessità; l'aggravarsi della questione demaniale, dovuta all'opportunismo dei ricchi proprietari terrieri. Le cause del malcontento vanno ricercate proprio nella disperazione della maggior parte della popolazione delusa nelle sue decennali attese di giustizia. Le condizioni che hanno favorito l’emigrazione siciliana, dipendono principalmente da uno squilibrio t...

Sicilia Corsara

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La Sicilia nella sua millenaria storia non poteva certo farsi mancare un periodo in cui corsari, pirati e bucanieri padroneggiavano nei suoi mari. Nel gennaio 1806, in seguito alla seconda occupazione del Regno di Napoli da parte delle truppe francesi, nel secondo caso guidate da Gioacchino Murat, re Ferdinando sposto la residenza reale a Palermo fino al 1815; quando in seguito al Congresso di Vienna e quindi con la Restaurazione, poté tornare a Napoli. Ebbene, durante questa, per lui, diaspora venne proclamato il blocco navale francese: nessuna nave, né civile, né commerciale, né militare poteva solcare i nostri mari; anzi per le navi che violavano tale divieto, era lecito il saccheggio delle medesime da parte delle navi siciliane. Ciò porto all'ufficializzazione di una vere e propria Sicilia Corsara. (Piccola chiosa: il corsaro ruba e saccheggia con il consenso o spesso il sostegno dei governanti, il pirata ruba per sé stesso e non si fa comandare da nessuno.) Quanto...

Mastro di Campo

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Carissimi, credo che il modo migliore per festeggiare il Carnevale sia partecipare ad un carnevale storico. Molteplici in Sicilia e in tutta Italia tali eventi: la Sartiglia di Oristano; il ballo dei Mamuthones a Mamoiada e poi forse il più importante, il Carnevale di Venezia. Tornando alla Sicilia, uno dei più belli è sicuramente il Mastro di Campo di Mezzojuso. Tale rappresentazione nasce da una storia vera: tutto si svolse la notte 12 gennaio 1412, quella notte, infatti, Bernardo Cabrera, conte di Modica, col suo manipolo di soldati, irruppe a palazzo Steri per costringere la nobile Bianca di Navarra ad accettare la sua proposta di matrimonio. Il Mastro di Campo nasce dalla leggenda secondo la quale lui liberò Bianca, contraria alla proposta del conte, e fuggi con lei; lasciando che Bernardo Cabrera venisse fatto prigioniero dalle guardie di palazzo. Da tutto ciò, nacque il Mastro di Campo di Mezzojuso: grottesca rappresentazione che si svolge l'ultima domenica di C...

Stefano Casella

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Cari amici, oggi vi propongo la storia di un belmontese dell'Ottocento. Tale approfondimento è stato realizzato da una grande appassionata di storia belmontese Joanna Calabrese Wilson, discendente come me del protagonista di questa storia; si tratta di Stefano Casella, nato a Belmonte nel 1804 e morto nel 1892, di cui io per una serie di vicissitudini porto il nome: suo nipote Stefano (che portava il suo nome) era zio di mio nonno (fratello di sua madre Francesca Casella) nonché suo padrino di battesimo, siccome mio nonno era il più piccolo di 4 fratelli e una sorella lo chiamarono come il padrino. Io, portando il nome di mio nonno, di conseguenza porto il nome di Stefano Casella, suo bisnonno.   Ed ora ecco il contributo di Joanna: Stefano nacque nel 1804 a Belmonte Mezzagno, in Sicilia, un paese insediato sulle colline fuori Palermo. La vita del paese ruotava attorno a famiglia, fede e agricoltura. Come molti ragazzi del paese, egli era figlio di un contadino che c...

Belmonte preunitaria

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Cari belmontesi e non, oggi vi propongo un reperto donatomi dall'amico  Gaetano Pizzo . Trattasi di una pianta topografica della Belmonte preunitaria databile quindi intorno al 1855-58. Come vedete è divisa in 6 settori: - A: centro abitato; - B: va dalla Chiesa Miseremini alla (cito testualmente) strada che conduce al Santuario di Gibilrossa, passando per "valle di Giuda", per la "strada della Manca" etc... - C: va dal "Savuco" all'"Aia della portella della Femina", passando p er la "Contrada Pantaleo", la "Portella di Pianetto" etc... - D: va dal "vallone della Madonna dei poveri" alla "Testa di Turco", passando per la "Portella della Paglia", la "Strada di Anselmo" etc... - E: va dal "Beveratoio Vecchio" alla "Trazzera che passa per la Portella della Paglia" passando per la "Portella di Palermo", "Portella di Masello" etc...

Diario di guerra di Giuseppe Barrale

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Cari amici, oggi nel centenario della fine della Prima Guerra Mondiale propongo un reperto unico: un diario di guerra dal conflitto.  Il documento è stato scritto dal fante Giuseppe Barrale, egli nacque a Belmonte Mezzagno l'otto luglio 1891 da Giuseppe e Giovanna Traina. Egli, pur trovandosi sotto le bombe, il freddo e gli stenti della guerra, trovò la forza di scrivere un diario di guerra, affinché a tutti noi giungesse notizia di quanto stesse vivendo. Il diario è scritto secondo le capacità di un giovane contadino belmontese del 1915: con alcuni errori ortografici e sintattici. Ma ciò conta relativamente, per questo l'ho lasciato intatto come lui ce lo ha lasciato; ascolterete i fatti direttamente dalla voce del protagonista. Il diario è scaricabile dal link: https://drive.google.com/file/d/1UX0VQYcHBmmShbhtaT1puIH5Y6zYbzw-/view?usp=sharing

Mi Vida

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Cari amici, oggi propongo un approfondimento sulla mia, fin qui abbastanza interessante, vita; soffermandomi particolarmente sui problemi che ho avuto a causa delle numerose barriere architettoniche incontrate. Ho scoperto di essere disabile quando non ho più potuto suonare il pianoforte. Ma cominciamo dall'inizio. Fin da quando ero bambino, ho sempre avuto la passione per il corpo dei Bersaglieri perché mio nonno, che non ho conosciuto, faceva parte di tale corpo. Mia nonna, di conseguenza, ogni qualvolta comparivano i Bersaglieri in televisione mi telefonava: «Sté, ci sono i Bersaglieri in tv — diceva — mettilo sul primo!» Di solito li trasmetteva RAI 1. Il collegamento Bersaglieri-Musica fu immediato: a sette anni cominciai a prendere lezioni di solfeggio, e dopo aver distrutto una ventina di trombe "Bontempi", ne comprai una vera. Decisi quindi di prendere qualche lezione. Ma durò poco, perché non riuscii più a tenerla in mano e cominciai ad avere anche ...

Giuliana Arcidiacono

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Cari amici, oggi per giovani talenti belmontesi vi propongo un'intervista a Giuliana Arcidiacono, talentuosa pianista reduce dalla vittoria del concorso "Golden Classical Music Awards" tenutosi alla Weill Recital Hall di New York. Quando hai capito che il tuo futuro sarebbe stata la musica? Ho capito che il mio futuro sarebbe stata la musica quando essa stessa, passo dopo passo, traguardo dopo traguardo, è diventata parte essenziale della mia vita, pane quotidiano dei miei giorni. In che modo ha influito, se ha influito, tuo padre – rinomato professore di pianoforte – in questa scelta? Ho scelto all'età di 8 anni di studiare pianoforte, di intraprendere questa strada. Mio padre, proprio per accertarsi che io non stessi subendo indirettamente condizionamenti, da subito mi ha anche mostrato altre prospettive, dicendomi espressamente che ero libera di valutare e scegliere cosa veramente volessi fare. E io ho fatto la mia scelta. Lui con grande umil...

Il Cassaro (Corso Vittorio Emanuele)

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Carissimi, in questo post approfondiremo la storia del "Cassaro", storico tratto viario di Palermo. Faremo questo attraverso la conoscenza dei palazzi e delle chiese che l'adornano. Le origini del "Cassaro" di Palermo si fanno risalire all'epoca araba come si evince dall'arabo Al Qasr , cioè castello che ha dato il nome alla strada. Oggi coincide con Corso Vittorio Emanuele. La strada, tracciata dai Fenici, tagliava in due parti il centro urbano, diventando l'asse viario principale della città. Chiesa S.S. Salvatore (interno) Ancora oggi il Cassaro conserva tutta l'imponenza che aveva nel '700, periodo di massima fioritura dei palazzi del clero e della nobiltà siciliana. Infatti, numerose sono le costruzioni sacre ammirabili in esso: nel vicino vicolo San Giuseppe vi è un'edicola della Vergine delle Grazie datata 1794. Nella seconda metà del '600 alle monache basiliane venne l'ambizione di costruire una delle chiese più s...

Famiglia Traina di Belmonte

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In questo post voglio approfondire la storia della famiglia Traina, soffermandomi in particolare sul ramo spostatosi a Belmonte Mezzagno. Visse chiarissima questa famiglia nel reggimento Aragonese in Palermo, dove molte volte godé il carico di Senatore della medesima Città, come si vede nell'Indice dei Pretori, Giurati, e Capitani d'essa Città. La sua origine fu antichissima col dominio della Città di Traina, d'onde ella prese il cognome, seppur con variazioni, al tempo dei Re Normanni, tuttavia ella si ridusse in un  rampollo nella medesima Città di Palermo, che formò Dottori, e altri virtuosi gentiluomini. Nel 1599 Arrigo Traina fondò la baronia del Falconiere e della Turricula o Turrecta. Da Arrigo Trajna l'ereditò il figlio, Rev. Don Francesco, poi Vescovo di Agrigento, e da questi il fratello Giuseppe Antonio, dal quale la ereditò la figlia Rosalia, che alle sue nozze la offrì in dote a Giulio Tomasi-Caro, da Carlo II, nel 1667, insignito del titolo di Princ...

Riflessi

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Cari amici, la versione digitale del mio nuovo libro è pronta per voi; prima però vi invito a leggere la sinossi dei singoli racconti. Riflessi è una raccolta di storie formata: dal romanzo “Padre di famiglia”; dalla raccolta di racconti brevi “Racconti d’altri tempi” e dal racconto “L’amore sopra-tutto. Padre di famiglia è una storia ambientata tra la Sicilia e Philadelphia degli anni ’40. E’ la storia di Franco, uomo rimasto vedovo che per non essere incriminato per un crimine non commesso da lui, fugge da Belmonte Mezzagno – suo paese natio – e si rifugia dapprima Napoli per poi stabilirsi a Philadelphia. I suoi anni di vita negli Stati Uniti vengono turbati da un continuo rimorso: l’abbandono della figlia tredicenne, rimasta in Sicilia. I Racconti d’altri tempi sono tre brevi storie ambientate nella Sicilia degli anni ’40-’60, filo conduttore delle narrazioni è il rapporto uomo-animale: a quei tempi strumento indispensabile per la vita contadina. L’amore sopra-tutto...

Campionato prima categoria 2018/2019

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Cari sportivi, il 7 ottobre 2018 prenderà il via il campionato di prima categoria; torneo a cui nel girone A parteciperà l'A.S.D. Belmonte Mezzagno. Ecco i gironi: Girone A (14 squadre) Ac Real Menfi, Città di Carini, Città di Cinisi, Città di San Vito Lo Capo, Colomba Bianca, Fulgatore, Gibellina, Palermo Calcio Popolare, Pol. Belmonte Mezzagno, Resuttana San Lorenzo, S.C. Mazarese, San Giorgio Piana, Unitas Sciacca Calcio, Valderice Calcio 2013 Girone B (13 squadre) Acr Castelluccese, Castronovo, Città di Castellana, Città di Mistretta, Futura, Real Campofelice, Real Suttano, Real Trabia, Roccapalumba, San Fratello, Stefanese Calcio, Supergiovane Castelbuono, Valledolmo     Girone C (14 squadre)   Aquila, Furnari Portorosa, Merì, Montagnareale, Nasitana, Nuova Azzurra, Nuova Rinascita, Pro Falcone, Pro Tonnarella, Rodì Milici, S. Basilio, Sfarandina, Treesse Calcio Brolo, Umbertina Girone D (14 squadre)   Atletico Messina, Cit...

Gelosia

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Gelosia è un film del 1953 prodotto da Excelsa film è distribuito da Medusa per la regia di Pietro Germi, con Erno Crisa e Marisa Belli; ispirato al romanzo del 1901 “Il marchese di Roccaverdina” di Luigi Capuana. La storia è ambientata nell’ancora feudale Sicilia di fine ‘800: Antonio il marchese di Roccaverdina, andando quasi contronatura per i canoni dell’epoca, si innamora della giovane contadina Agrippina Solmo; non potendo sposarla, perché per l’epoca era impensabile che un marchese sposasse una sua contadina, l’accoglie nella sua dimora con la scusa di assumerla come cameriera ma in realtà fin da subito la sua Agrippina diventa per volontà del marchese la padrona di quella casa. Per non dare scandalo agli occhi dei paesani, i quali già cominciavano a mormorare, escogita un piano: dare in sposa Agrippina al fedele fattore Rocco Criscione con l’obbligo che il matrimonio sia soltanto d’appartenenza e non d’amore, l’amore di Agrippina deve essere riversato soltanto verso di ...

Vocaboli belmontesi

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Carissimi, questo post contiene molte parole tipiche del dialetto belmontese o comunque delle zone limitrofe, con relativa traduzione. Sciammulu: cavita nella pietra dove risiede acqua. Straula: attacco per animali che consentiva ad un uomo in piedi su di essa, il trascinamento della paglia. Munnura: brina mattutina. Scaccheri: pianerottolo. Lista: grande roccia. Scattiaturi: commerciante con pochi scrupoli. Jittena: muretto usato come seduta. Scappularu: impermeabile. Curriu: rimorso. Salibba: terrazzamento Pagghiuni: ampio sacco. Armunia: scampanio atto a segnalare un decesso. Cuglintura: occasione negativa. Vastenna: pagnotta. Vanenna: stradina. Pruvenna: provenda. Cantaru: vaso da notte. Inizza: mucca che non ancora sgravato. Rinisca: pecora che non ha mai sgravato. Rancitu: rancido. Saimi: strutto. Quarara: pentolone. Mappina: panno. Marzuddu: tipico clima incerto di marzo. Vastasu: ineducato. Airu: agro. Guardianu: c...

Giovani talenti siciliani: Giovanni Di Liberto

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Giovanni con il professor Merkler  Per giovani talenti siciliani, oggi propongo un'intervista al medico ricercatore belmontese Giovanni Di Liberto. Dove vivi e da quanto tempo? Abito a Ginevra in Svizzera da 2 anni e mezzo. Che percorso di studi hai compiuto? Mi sono laureato in Medicina e Chirurgia all’Università degli Studi di Palermo a luglio 2015, ho conseguito l’abilitazione a febbraio 2016. Ad aprile 2016 mi sono trasferito a Ginevra per lavorare come ricercatore nel laboratorio del prof. Doron Merkler nell’ambito del programma di dottorato M.D.-Ph.D. dell’Università di Ginevra.   Potresti spiegarci in che consiste la scoperta, tua e dei tuoi colleghi, sull'attacco dei linfociti T CD8 ai Neuroni? I linfociti T CD8+ sono cellule del sistema immunitario che hanno il compito di proteggere l’organismo principalmente da virus e cellule tumorali. Tuttavia, in alcune patologie definite autoimmunitarie, questi linfociti attaccano uno o più organ...

Portella della Ginestra

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Cari amici, in questo post voglio - in punta di piedi - analizzare uno dei più grandi misteri italiani: il caso della strage di Portella della Ginestra avvenuta il 1° maggio 1947. Risaputo è che gli esecutori materiali dell'eccidio furono Salvatore Giuliano e i suoi uomini... Ma i fatti forse non andarono come fino ad oggi ci sono stati raccontati. Prima di continuare la riesamina, tengo a precisare che la mia non vuole essere in alcun modo un'assoluzione di Giuliano di fronte ai suoi delitti, ma vuole soltanto raccontare le vera storia dell'eccidio di Portella. Cominciamo come sempre, dal quadro storico:  Il 1º maggio 1947, nel secondo dopoguerra, si tornava a festeggiare la festa dei lavoratori, spostata al 21 aprile, ossia al Natale di Roma, durante il regime fascista. Circa duemila lavoratori della zona di Piana degli Albanesi, San Giuseppe Jato e San Cipirello, in prevalenza contadini, si riunirono in località Portella della Ginestra, nella vallata ci...

Coriolano della Floresta

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Carissimi, durante questi mesi estivi mi sono dedicato alla lettura del capolavoro del Natoli: "Coriolano della Floresta" nell'edizione Flaccovio. Non vi nascondo che è stata la lettura più lunga che io abbia mai fatto ben 828 pagine. Il romanzo è posto come continuazione e a conclusione della saga dei Beati Paoli. Ritroviamo Coriolano vecchio romita che vive in un eremo alla Guadagna e ripensa alla sua movimentata vita, a quando circa cinquant'anni prima, svestiti i panni di capo dei Beati Paoli si imbarca con lo pseudonimo di Capitan Giustizia e comincia a fare vita di mare, fino a quando, nel momento in cui lo riteneva ormai impossibile, arriva per anche per lui l'amore. Capisce subito che si tratta di un sentimento travolgente e sposa quasi subito la giovane amata; dal loro matrimonio nasce la piccola Virginia. Purtroppo, nel momento in cui Coriolano pensa di aver trovato una nuova serenità, la moglie muore lasciando soltanto lui come unico custode della ...